Dopli apontament chist fin setemane cul "Teatrino del Rifo" par "teatro nei luoghi 2007": vinars ai 12 di otubar  a S. Zorz di Noiar a lis nûf sot sere "cui pîs par aiar" mentri par sabide ai 13 di otubar  in Vile Manin a Passarian a lis 19.00 si podarà assisti a "Poemas par une tiare maludide". Ca sot cjatarês cualchi informazion in plui.

venerdì 12 ottobre 2007 – ore 21.00

San Giorgio di Nogaro (UD), sala parrocchiale – ingresso libero

 

Cui pîs par aiar

 

una produzione
Associazione Filarmonica del Friuli Venezia Giulia

 

in collaborazione con
teatrino del Rifo / prospettivaT

 

 

storie e storielle dall’emigrazione friulana in Australia

di

Giorgio Monte
arrangiamenti musicali di Mauro Verona

con un sentito ringraziamento a Flavio Vidoni, autore de “Ai confini del mondo”

interpreti
Giorgio Monte e Manuel Buttus, voci narranti

coro “AlpeAdria” – Treppo Grande
Ensemble della Filarmonica del FVG
Nicola Pascoli
, direttore

Manuela Verona flauto
Claudia Pavarin oboe
Maddalena D’ambrosio clarinetto
Cristiano Zampar corno
Dario Braidotti fagotto
Marco Favento violino
Furio Belli violino
Elena Allegretto viola
Stefano Bonomi violoncello
Laura Soranzio contrabbasso
 

INOLTRE

 

 sabato 13 ottobre 2007 – ore 19.00

  

Passariano di Codroipo, villa Manin  – ingresso libero

Prima Produzione Progetto Integrato Cultura / Teatrino del Rifo

Poemas par une tiare maludide

donne e uomini, fatti e luoghi della Prima Guerra Mondiale nel Medio Friuli

da un’idea di Giancarlo L. Martina ed Ermes M. Ghirardini
ricerca storica Giancarlo L. Martina  

testi Lussia di Uannis e Barbara Della Polla

musica di Ermes M. Ghirardini
arrangiamenti di Luciano Caruso  

disegni Emanuela Biancuzzi

voce narrante Giorgio Monte 

orchestra:

voce Lorena Favot
flauto Massimo De Mattia
sax soprano Luciano Caruso
clarinetto basso e sax contralto Lorenzo Marcolina
tromone Toni Costantini
chitarra Denis Biason
violoncello Andrea Cernecca
contrabbasso e fisarmonica Romano Todesco
batteria e percussioni Ermes M. Ghirardini

suoni Jvan Moda  
assistenza tecnica Teatrino del Rifo  

 

A novant´anni dallo scoppio e dallo sviluppo della Grande Guerra nasce l´idea di una riflessione su questo evento che ha modificato in maniera profonda e indelebile la storia mondiale.
L´attenzione degli ideatori di "Poemas Par Une Tiare Maludide"  si fermata sui protagonisti meno conosciuti e sui luoghi meno raccontati del conflitto: i soldati, i civili e i paesi del Medio Friuli, i rapporti che sono intercorsi tra loro, gli incontri e gli scontri tra donne e uomini di culture diverse, la modificazione della società e della cultura del Friuli determinata dalla Prima Guerra Mondiale.
Le basi per la creazione dello spettacolo nascono dallo studio storico condotto su archivi comunali e parrocchiali, collezioni private, fonti ufficiali e documenti personali di donne uomini dei comuni del Medio Friuli. Diari, memoriali, lettere, relazioni ufficiali, rapporti comunali, diari parrocchiali, testimonianze edite e inedite sono state prese in esame per definire il primo materiale di lavoro, attraverso cui si è creato un quadro d´insieme dell´effetto prodotto dalla guerra nel Friuli. I paesi friuliani sono gli spettatori muti degli eventi, mentre i loro abitanti sono le pedine di un gioco più grande: paesi che vedono prima
rientrare oltre 80.000 emigranti provenienti dagli stati di area centro europea (1914), paesi che contribuirono alla edificazione della linea difensiva di forti lungo il corso del Tagliamento (1908-1914), paesi i cui
uomini validi vengono arruolati (dal 1915 tutti gli uomini compresi tra i 18 e i 42 anni), paesi che sono invasi da un esercito di oltre 6.000.000 di soldati i cui abitanti soprattutto donne, bambini e anziani vivono una irreale situazione di straordinario rimescolamento culturale e linguistico (1916 tutti i luoghi del Friuli vennero utilizzati per alloggiare truppe, collocare depositi, ospedali, comandi, tribunali, aeroporti e così via), paesi che conobbero direttamente la guerra, il saccheggio, la violenza di uomini armati e abituati alla violenza (nel 1917 la rotta Caporetto porta la linea del fronte lungo il Piave e determina un anno di durissima occupazione austro-tedesca), infine paesi che si svegliano con la liberazione ma con le difficoltà economiche di una terra svuotata di tutto (1918).
La volontà di comunicare questa realtà attraverso uno strumento diverso dal libro divulgativo o di ricerca storica avvicina lo studio dello storico alla sensibilità del musicista, da questo incontro nasce "Poemas Par Une Tiare Maludide" . All´interno del progetto vengono coinvolte due autrici teatrali e poetesse che danno forma al testo recitato e contato partendo dalle
testimonianze storiche, rielaborandole e drammatizzandole. Contemporaneamente e in stretto contatto viene composta la musica che fa da tessuto unificante e da potente mezzo evocativo. Essa comprende
alcune composizioni originali e due "Canzoni"legate alle vicende della guerra e arrangiate per l’organico orchestrale . L’intento non è stato quello di scrivere una colonna sonora ma di liberare sentimenti e
suggestioni derivati dalla lettura dei materiali raccolti . Allo stesso modo essa non cerca di ricreare atmosfere e suoni legati al periodo storico raccontato nè è legata ad un unico ambito musicale , ma è il prodotto di molteplici esperienze che vanno dalla musica Jazz a quella Popolare a quella Classica.
Per questo,denominatore comune dei musicisti chiamati a collaborare alla realizzazione di tale progetto, sono la versatilità espressiva e la passione per una musica aperta ad ogni linguaggio .
Il messaggio che esce dallo spettacolo è di ricordare come la guerra oggi lontana da noi ha colpito anche i nostri paesi, la guerra che non è mai strumento di pace crea le basi per nuove violenze, la guerra è da ricordare per evitarla.

info: www.teatrinodelrifo.it.

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