Vonde mufe


A difese di Donald pal Friûl di vuê

Par fortune cualchidun al scrîf al MV par difindi il radiodrame «Donald dal Tiliment» da lis acusis de Filologjiche, ce disêso di fâlu ancje nô? Scriveit, scriveit…
Intant compliments ae autore de letare che e à tocjât propit ducj i ponts fondamentâi de cuestion. Par lei la letare, che o publichìn vultintîr come post dopo che e je stade metude ancje tai coments…
RADIO IN FRIULANO
Finalmente un lavoro innovativo

Assisto divertita ad alcune proteste in merito alla messa in onda del radiodramma “Donald dal Tilment” all’interno degli spazi radiofonici della Rai regionale. Sto ascoltando con interesse questo programma dalla prima puntata e trovo che il suo utilizzo creativo, nuovo e fresco della lingua friulana sia d’indiscusso interesse. Le proteste rivolte al linguaggio scurrile del programma non mi lasciano meravigliata. Una grandissima fetta del palinsesto televisivo, per esempio, manifesta una volgarità e un’ignoranza della quale nessuno osa mai lamentarsi sulle colonne dei giornali.
Credo che chi perde tempo per criticare un programma così ben fatto abbia interessi per farlo e manifesti l’evidente e diffusa paura di cambiare e rinnovare la cultura locale. Fino a quando ci saranno questi atteggiamenti di vera e propria intolleranza per il nuovo ci toccherà sorbirci un Friuli fatto di alpini, frico e pali della cuccagna; intrìso di retorica rurale e integralismo filologico, legato a un passato che non ha più nulla a che vedere con i linguaggi dei giovani. Continuo a sostenere la massima secondo la quale se qualcuno non si lamenta per quello che hai detto significa che non hai detto un bel nulla.

Credo che chi scredita un lavoro radiofonico così innovativo e ben curato preferisca sostenere le decine d’iniziative in lingua friulana che rappresentano il nulla di una lingua che, se fosse per loro, sarebbe già morta e sepolta.

Martina Tubaro Udine

MESSAGGERO VENETO – POSTA DEI LETTORI
LUNEDI’ 4 GIUGNO 2007

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