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11 di Març dal 2004: cui isal stât?
Un dossier al smetìs lis responsabilitâts di Eta
Cuant che ai 11 di Març in Spagne a tonarin lis bombis, Aznar al acusà Eta di jessi responsabii di chei atentât. Risultât? Lis declarazions di Aznar, dât par vincent, i costarin la rielezion e Zapatero al diventà prin ministri de Spagne. A distance di 3 agns al ven fûr un dossier che al smentìs inmò Aznar e che al conferme che Eta no veve nissune collusion cui moviments islamics. Chi sot us met la font di cheste notizie.

Pubblicato il documento dei servizi segreti che smentisce la tesi cara al Pp secondo cui i baschi e gli islamici erano in contatto
E’ ufficiale: Eta estranea alle stragi di Madrid
Tre anni dopo l’11 marzo 2004, la funesta data degli attentati esplosivi di Madrid che provocarono 191 vittime, è ormai definitivo: l’Eta è del tutto estranea alle stragi islamiste.
La teoria che voleva gli indipendentisti baschi tra gli artefici della più sanguinosa scia di attentati mai compiuti in Europa, una teoria sposata dal premier uscente José Maria Aznar, dal Partito popolare e da alcuni organi di stampa, è ora stata definitivamente smentita dalla divulgazione di una nota del Cni (i servizi di informazione spagnoli) che non fa assolutamente cenno a una relazione dei baschi con le esplosioni. Proprio quella nota veniva citata come fonte delle accuse di responsabilità nei confronti del gruppo armato basco.
L’argomento costituisce l’apertura del quotidiano  di ieri, che racconta come “il tribunale che giudica l’11 marzo ora ha acquisito agli atti la nota del Centro nazionale di intelligence, declassificata dal governo e datata 18 marzo del 2004, sette giorni dopo gli attentati».

Questa nota, prosegue il quotidiano, «fa cadere uno dei pilastri sui quali il Pp e i mezzi di informazione ad esso vicini hanno portato avanti la teoria della cospirazione, secondo la quale gli islamisti avevano relazioni con l’Eta. I difensori di questa teoria hanno indicato che un’informativa del Cni aveva raccolto una dichiarazione dell’ex minatore Emilio Suarez Trashorras nella quale “El Chino”, soprannome dell’autore materiale delle stragi dell’11 marzo, aveva detto che conosceva due militanti dell’Eta. Il documento, al quale ha avuto accesso El Pais, non fa invece alcun riferimento all’Eta».
Il quotidiano ha quindi pubblicato integralmente il documento che in effetti smentisce ogni fondamento delle ipotesi su cui si basava il tentativo di coinvolgere la lotta – ancorché sanguinosa – per l’indipendenza di Euskadi condotta dall’Eta con le stragi islamiste.
L’allora premier popolare Aznar, nell’imminenza delle elezioni, incolpò subito l’Eta per gli attentati giocando una pessima mossa propagandistica che gli costò la rielezione a premier, finoa quel momento data quasi per scontata. E, nel tentativo politico di salvargli almeno lafaccia, i popolari tentarono in un secondo tempo di sostenere la tesi della connessione tra gli islamisti e l’Eta basandola proprio sul documento che ora si è dimostrato essere, da quel punto di vista, una bolla di sapone.
Ma a questo punto la partita per il popolo basco non è certo facile, dal momento che la manifestazione indetta dal Pp per sabato scorso, ufficialmente per ricordare i tre anni dagli attentati dell’11 marzo, è stata un successo e i toni usati dal leader popolare Mariano Rajoy sono stati particolarmente accesi soprattutto sull’“unità della Spagna” e, ancora una volta, sulla chiusura definitiva a qualunque ipotesi di soluzione politica al conflitto basco.
Secondo El Pais, alla manifestazione di Madrid, giocata in chiave antigovernativa, hanno preso parte circa 340mila persone. E Rajoy ha dichiarato di essere «enormemente contento. È stata una manifestazione serena, tranquilla, pacifica e bella. È servita perché possa far mia la frase “Spagna per la libertà, non più cedimenti all’Eta”. Difenderò l’unità della nazione spagnola».
Oltre alla vicenda del fallimento del processo di pace, a scaldare gli animi dei popolari vi è la questione relativa alla Navarra, territorio storicamente parte di Euskal Herria (la Patria basca) diviso però dal punto di vista amministrativo, e tradizionalmente un feudo del Ppi. Sul tavolo delle richieste dei movimenti nazionalisti vi è il ritorno all’unità della Navarra insieme ai Paesi Baschi.
«C’è un intento di annessione della Navarra da parte dei gruppi che hanno avuto conversazioni con il governo», liquida invece la vicenda Rajoy, alludendo a Batasuna. E annuncia battaglia: «difenderemo il fatto che la Navarra sia la Navarra e non una cosa diversa da ciò che i suoi cittadini voglino che sia». Cioè «Spagna», almeno secondo la sua opinione.
[La Padania: 14/03/2007]

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