SPECIÂL TECNOLOGJIC


Sabide blograduno!

Interviste cun Giorgio Jannis, organizadôr dal BarCamp e dal raduno di blogarìns di sabide 17 che nus fevele di autostradis virtuâls, dirit di acès aes informazions, citadinanze digjitâl…

Prin di dut l’anunci:

Sabide 17 a lis 17 (ore taliane) li de Fiere par Innovaction si fasarà un BLOGRADUNO (Padilion 6)

Par cheste ocasion o intervistìn il creadôr dai doi apontaments, Giorgio Jannis alias Semioblog

Giorgio cui setu e ce fatu te vite? Spieghinlu ai letôrs e soredut a mi che no lu ai inmò capît…

Giorgio Jannis è
il Guru Gangherologo, e suo dovere ermetico è sorvegliare il passaggio. Per lavoro sproloquia di webfilosofia, si picca di essere un social designer, smanetta media. Ma si droga e si prostituisce: difatti al è l’organizadôr dal BarCamp a Innovaction.

Ehm… Cumò sì che o ai lis ideis plui claris… Ce isal il BarCamp o l’ActionCamp?

ActionCamp è il BarCamp di Innovaction; i BarCamp sono delle non-conferenze dove non esistono visitatori, ma solamente dei partecipanti attivi: innazitutto si segnala un proprio possibile intervento, coerente con il tema generale, su un
wiki allestito online qualche giorno prima dell’evento, poi alla data stabilita ci si incontra e si provvede a redigere una scaletta delle relazioni, direttamente su una bacheca, con dei post-it rigorosamente gialli e profumati di giallo.
ActionCamp in particolare, il cui wiki si trova qui, confidando nella comunicazione molti-a-molti crede che il vero luogo per la nascita e la diffusione delle Conoscenze, Idee, Innovazione sia pur sempre il capannello di persone, il gruppetto che chiacchiera liberamente e appassionatamente di modernità, di vita online, di noi Nuovi Abitanti con il corpo fatto di atomi e i pensieri di bit. Ma i new media sono solo contenitori dove il frastuono ed il vociare rimbombano inintelleggibili, se non vengono riempiti con le necessità concrete delle collettività umane che abitano (glocalmente) i territori. Dopo Innovaction, mi aspetto senza dubbio una qualche Action, capace di tradurre un astratto ben-essere in un operativo ben-stare dei cittadini e delle collettività.

Si è decidût di fâ un blograduno, contemporaneamentri, nomo?
Cuant, a ce ore, dulà, in ce padiglion si fasarà il blograduno-BarCamp?


Il bloggeraduno avrà luogo sabato 17 febbraio, ore 17.00, padiglione 6.
ActionCamp invece si spalma (è un tartinabile) sia sul venerdì sia sul sabato, senza orari fissi. L’importante è attaccare bottone.

Intun to post tu âs doprât une metafore che mi è plasude une vore «Da sempre i politici in previsione delle elezioni sono soliti asfaltare le strade, per farsi belli con la popolazione: perché ora non capiscono che le strade sono anche elettroniche?». Cemût ise la situazion de «viabilitât tecnologjiche» in regjion? Ise vere che politics no san nancje di ce che si fevele?

Mah. Tutto “MercatoNuovo” (vial Tricesimo) era a 56k fino a pochi mesi fa, verso Cividale pure, la Carnia non ride (persino Amaro, luogo di insediamento di aziende ad alta tecnologia, ha dovuto lottare). Nella Bassa ovest son messi male. Sembra che l’ADSL sia materia molto viscosa, densissima: arriva lenta da Codroipo, l’ho vista scendere come le risorgive verso Rivignano, ora è a Teor, ma tra Latisana e San Giorgio non c’è, non è arrivata, e le Scuole e le Pubbliche Amministrazioni sono spinte a siglare contratti speciali (HDSL, wireless) per sopperire alle esigenze di traffico documentale, dove sarebbe sufficiente una buona connessione anche a 2mega, però con una banda minima garantita dignitosa.
I nostri politici soffrono dello stesso tipo di ignoranza di chi si ostina a guardare gli alberi, ma non vede il bosco: credono il Web sia una questione tecnica, uno schermo con tanto testo e qualche filmetto sicuramente poco edificante, e non si accorgono che stiamo invece parlando di comportamenti umani, di diritto inalienabile di accesso alle informazioni, di luoghi per l’espressione individuale e collettiva, di socialità in Rete, di movimenti di pensiero distribuito e di azione, di umanissime dinamiche di partecipazione ed appartenenza a comunità sociali.
Potrebbe essere una reazione inconsapevole, una resistenza al cambiamento epocale in corso (il mondo diventa sempre più “liquido”), il quale sempre genera ansia e timori che non si intendono fronteggiare. Oppure una manovra consapevole esplicitamente mirante a mantenere lo status quo, o anche un semplice problema generazionale, senza strumenti culturali per fronteggiarlo. Molti degli attuali politici in realtà non percepiscono nemmeno il problema, sono “sconnessi” dalla realtà, vivono negli anni Ottanta senza cellulare e senza Internet; terribile è dover aspettare delle linee politiche di indirizzo per la pianificazione territoriale futura, da parte di coloro che mancano di alcune competenze necessarie a “leggere” proprio le moderne dinamiche abitative del Territorio. In ogni caso, l’Italia sta facendo una pessima figura in ambito internazionale, ed il Friuli Venezia Giulia non contribuisce certo ad alzare né la quantità né la qualità media nazionale delle nuove forme di cittadinanza digitale.

Ce si intindial come citadinanze digjitâl?

La partecipazione diretta dei Cittadini alla vita pubblica grazie alle nuove – non poi così nuove, oramai – Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. Se vogliamo, si tratta di poter leggere, scrivere, e incontrarsi liberamente in Rete (espressione, opinione, stampa, riunione e associazione) dando ciascuno di noi una mano, donando ciascuno un’idea per la formazione di una socialità eterogeneamente intessuta di valori magari diversissimi tra loro, ma sempre espressi e discussi pubblicamente, nel confronto e nel dialogo.
Questo è ciò che va garantito ad ogni Cittadino, almeno come possibilità.
Le possibilità tecnologiche inoltre già oggi potrebbero permettere alcune forme di democrazia elettronica, ovvero la nostra partecipazione diretta ai meccanismi legislativi, ma gli scenari di una possibile futura organizzazione sociale caratterizzata da simili dispositivi, entro cui gli attuali modelli di rappresentatività democratica – la democrazia è una tecnologia – perderebbero senso, sono un tipico argomento da trattare ad esempio in un ActionCamp.

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